Esposito Gaetano
Salerno 1858 - Sala Consilina 1911

A sedici anni, nel 1874, frequentò l'istituto di Belle Arti di Napoli, al tempo di Palizzi e Morelli. Debuttò alla Mostra Nazionale di Napoli del 77 con dei quadri di genere che, a differenza del gusto del tempo, erano concepiti e realizzati con la piena coscienza dei valori tonali e del chiaroscuro di origine secentesca. Poco più che ventunenne aveva raggiunto una spiccata personalità nel mondo artistico napoletano. Pittore tormentato e sempre insoddisfatto, trasferiva nelle sue tele i palpiti di una coscienza inappagata e solitaria. Prima di trasferirsi nel palazzo Donn'Anna a Posillipo, per dipingere era costretto a chiedere ospitalità a Pratella e a Casciaro, perchè privo di uno studio dove poter lavorare in pace. Nei pochi decenni di attività, la sua forza, fatta di durezza ma anche di contenuto poetico di ritrattista e dipaesaggista si manifestò in una produzione esemplare per qualità coloristica e per la coscenza della composizione sempre armoniosa e bilanciata, in contrasto con la casualità competitiva che caratterizzava l'attività di altri pittori del tempo.
Bibliografia.
Massimo Ricciardi, La costa d’Amalfi nella pittura dell’ottocento, De Luca editore Salerno 1998
A. Schettini, La Pittura napoletana dell’ottocento Editrice E.D.A.R.T. Napoli 1967
AAVV.Capolavori dell’800 Napoletano, dal romanticismo al verismo, Mazzotta, Milano 1997
M.A.Pavone, Napoli scomparsa nei dipinti di fine ottocento, Newton Compton Editori, Roma 1987