ANNI OTTANTA |
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Gli anni Ottanta videro crescere sempre più l’interesse per l’Ottocento napoletano. Nelle Case d’Asta di tutta Europa vennero presentati gli artisti napoletani e le quotazioni della nostra pittura raggiunsero valori più elevati. |
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Giacinto Gigante Lavandaie a Ravello |
Giacinto Gigante – S.Antonio a Posillipo |
La Galleria partecipò a varie mostre antiquarie italiane esponendo la pittura d’Ottocento e Novecento napoletano e soprattutto alle due Mostre Internazionali di Napoli a Castel S. Elmo, considerate le più belle ed interessanti realizzate in Europa. |
El Prado a Villa d’Este |
Nel 1987 in collaborazione con la famiglia Villani e a cura di Luisa Martorelli fu edita la prima monografia su Gennaro Villani (Napoli 1885 - 1948), al quale la Mediterranea ha dedicato ben sette antologiche: nel 1956, 1959, 1960, 1962, 1965, 1970, 1973 e due straordinarie mostre sul pastello nel 1968 e nel 1984.
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ANNI NOVANTA |
Durante gli anni Novanta, le vicissitudini socio - politiche italiane coinvolgono tutti i settori. Il mercato ritorna ad un lento ristagno con gravi conseguenze per gli operatori. Avviene un cambio generazionale nelle gallerie storiche italiane. |
Il maestro Enrico Cajati |
A Napoli la scomparsa di Lucio Amelio, Tullio Giosi, Raffaele Serio crea molti problemi al mercato campano, nei suoi singoli settori. |
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Brancaccio tra i fratelli Ammendola |
Da sinistra: Franco Girosi, Nello Ammendola, Alberto Chiancone
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Nel 1997 la Galleria realizza la mostra «Pittori italiani del Novecento» con opere di Del Pezzo, Baj, Afro, Schifano, Dova, e nello stesso anno un’antologica su Rubens Capaldo. |
Da sin.: Elio Waschimps, Nello Ammendola e Raffaele Lippi |
All’inizio della stagione 1999 /2000 La Mediterranea arte presenta un’interessantissima retrospettiva di Alberto Chiancone che segue quella di Carlo Verdecchia fatta nel 1998. |
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Franco Esse |
Giovanni Brancaccio |
Sergio Varriale |
Nel 1999, grazie alla decennale amicizia con Paolo Perrone Burali d’Arezzo, che cura l’archivio storico del Futurismo, viene organizzata la rassegna «Totò nelle caricature storiche di Onorato», un omaggio all’amicizia fra Totò e Ammendola ai tempi del teatro.
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Totò e D'Apporto |
Una bella mostra curata da Mariantonietta Picone Petrusa «Gli anni difficili: arte aNapoli 1920 - 1945» evidenzia le buone qualità dei nostri artisti, da tempo dimenticati o relegati ad una ristretta cerchia di collezionisti. Timidamente alcuni di loro cominciano ad entrare in cataloghi di aste a carattere nazionale. I primi sono Crisconio, Viti, Villani e spesso sono presenti opere di Brancaccio e Ciardo. Grazie agli studi delle allieve della Picone, La Mediterranea arte, in occasione di due mostre antologiche, coglie l’occasione di pubblicare dei piccoli studi monografici, quello di Raffaella Sannino su Mario Vittorio e quello di Sarah Galmuzzi su Carlo Striccoli. |
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Paolo La Motta e Paolo Mamone Capria |
Nel gennaio 2003, viene allestita una mostra sul pittore impressionista Raffaele Ragione (Napoli 1851 - 1925), ovviamente già presente diversi anni prima in varie antologiche insieme ai pittori suoi contemporanei. Nel 2004 viene presentata la Mostra Protagonisti del primo Novecento, con tredici opere di altissimo spessore artistico. Vanno ricordate: Sotto le armi 1915, di Emilio Notte; Donna con chitarra di Luigi Crisconio, (di cui dal ritorno dalla Biennale si erano perse le tracce). Nello stesso anno va segnalata anche la mostra «La figura nel Novecento» con opere di Crisconio, Chiancone, Striccoli, Verdecchia, Capaldo, Catelli, Vittorio, Bresciani, Waschimps, Di Costanzo, La Motta e Lippi. Nel 2007 vanno citate la «Mostra Notte, Ciardo, Montefusco» e la mostra di Sandro Viglione dal titolo «Imago urbis», immagine della storia dell’uomo, ma anche dell’ignoto, del futuro che spesso lo angoscia e lo spaventa. Tra le ultime mostre allestite dalla Galleria è interessante ricordare quella di Fabio Testa e Dario Magri: «La città divisa tra pittura e fotografia»,un invito a fermarsi e riflettere sulla condizione umana.
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