Introduzione
La storia dell' arte Napoletana del Novecento é costellata di grandi accelerazioni e di bruschi arresti; di impennate avanguardistiche e di tenaci legami con la tradizione; di repentini successi e di colpevoli dimenticanze; spesso é costituita da storie che convivono e scorrono su binari paralleli, laddove sembrano appartenere a contesti culturali temporalmente sfasati.

Nello Ammendola con Giorgio de Chirico in occasione di una delle sue personali alla Mediterranea

Un solo dato é costante: un mercato asfittico che non ha mai veramente promosso l' attivitá artistica e che, tuttavia, non é riuscito a far tacere un fermento, nonostante tutto, persistente nel campo dell' arte.
Gli anni Cinquanta a Napoli non sono stati facili: l' esperienza della guerra era ancora vicina, e l' ansia di ricominciare si scontrava con condizioni economiche e sociali molto disagiate e, quel che piú conta, con una diffusa resistenza al "nuovo" che nel campo delle arti si traduceva in un attaccamento morboso alla tradizione ottocentesca, con riflessi pesanti anche sulle scelte del contemporaneo.


Renato Guttuso, Nello Ammendola e Gino Coppa nel 1962 in occasione di una delle personali di Guttuso alla Mediterranea

Nello Ammendola afferma con grande chiarezza che la scelta di alternare mostre di Ottocento e Novecento fu in parte dovuta a una sua convinzione profonda, ma fu anche dettata dalla necessità di trovare un punto d' incontro con il gusto del publico napoletano attestato su un piano conservatore.


Il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola, al centro tra il Professore Tito Diodati e Tonino e Nello Ammendola in occasione dell inaugurazione della Galleria Mediterranea nel 1954

Prima della Mediterranea, la galleria napoletana che si é avvicinata di piú alla linea perseguita dagli Ammendola é stata la galleria Forti diretta dal pittore Giuseppe Spirito, attiva negli anni Quaranta e ormai chiusa nei primi anni Cinquanta. La Forti ebbe un ruolo non secondario all' uscita dalla guerra, in quanto non volle rompere nettamente con il recente passato, tanto é vero che vi esponevano quasi tutti i rappresentanti del Novecento napoletano, ma tentó di offrire uno spazio anche ai giovani che stavano emergendo attraverso un premio annuale. Anche altre gallerie nominate da Ammendola, come la Lauro, Il Ponte, la Mele avevano tentato di conciliare arte tradizionale, ottocentesca, e arte conteporanea, ma con risultati discontinui e una vita breve.

Tutte le mostre dal 1954 ad oggi